Stragi dell’ultimo giorno: Ravadese, Pizzolese, Case Vecchie

Il 25 aprile 1945 nelle frazioni di Ravadese, Pizzolese e Casevecchie i nazisti in ritirata verso il Po attuano una strage tra la popolazione, provocando 21 vittime. Nelle prime ore di quella giornata una lunga colonna di automezzi tedeschi attraversa la strada principale di Ravadese: un colpo improvviso partito da una casa abbatte un soldato tedesco. I nazisti si fermano immediatamente, convinti di essere sotto l’attacco dei partigiani. Urlano alla popolazione di uscire dalle proprie case, per stanare i ribelli: inizia così l’eccidio. Alcuni uomini vengono freddati nelle proprie camere da letto come Lino Rossi di 65 anni e Raniero Rolli di 26. Altri uccisi mentre tentano la fuga verso i campi: Aberto Talignani, Pompilio Artoni e Valerio Salati. La famiglia Pomelli perde in un giorno solo 4 componenti: Germano, di 10 anni, Mirco di 14, Pierina di 13 e lo zio Gino Bonazzi di 43 anni. Pompilio Artoni si nasconde nel rifugio antiaereo appena fuori dall’abitato: i tedeschi lo fanno saltare con delle bombe a mano. Mario Gaiani sta governando le bestie nella stalla e riceve l’ordine di sgomberare tutto il portico: finito il lavoro, è ucciso sul posto. Guido Givera, un contadino di 43 anni, viene ucciso davanti alla porta di casa: sua moglie Livia Terenziani lo soccorre con un cuscino sotto la testa e, accorgendosi che è morto, si scaglia contro i soldati tedeschi: viene freddata da una mitragliata. Un gruppo di 50 uomini della frazione viene imprigionato in una cascina con la richiesta di individuare i partigiani armati tra di loro: scaduti i pochi minuti a disposizione, i soldati prelevano tre di questi uomini e li fucilano davanti a tutti. Sono i fratelli Campanini Enrico, di 19 anni e Gemello di 21 anni e Amilcare Raboni di 26 anni. Il padre dei Campanini assiste alla drammatica scena. I restanti prigionieri vengono poi fatti marciare verso Pizzolese. Qui il gruppo è raggiunto da un attacco Alleato: i civili si buttano nei fossi per ripararsi, ma Ferdinando Gatti scappa tra i campi; è raggiunto e ucciso da una scarica di mitra. i tedeschi fuggono e lasciano dietro di sé una scia di morte e lutti che segnerà per molto tempo gli abitanti di queste frazioni alla periferia di Parma.


A cura di

Maddalena Arrighini

Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma

Data dell'evento

Mercoledì, 25 Aprile 1945

Luogo dell'Evento


Nella campagna alle porte di Parma, le frazioni di Ravadese, Pizzolese e Case Vecchie.

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