Stragi dell’ultimo giorno: Casaltone

A Casaltone, una frazione di Sorbolo nella Bassa Est Parmense, tra il 24 e il 25 aprile 1945 avvengono una serie di eccidi tra la popolazione civile perpetrati dalle truppe tedesche in ritirata verso il Po. Tali fatti verranno ricordati tra le numerose “stragi dell’ultimo giorno”. In questa zona i nazisti nel marzo 1945 costruiscono un ponte provvisorio sul fiume Enza, in seguito al danneggiamento dei ponti di S. Ilario e Sorbolo causati dai cacciabombardieri Alleati. Il 21 aprile 1945 nuovi bombardamenti danneggiano lievemente anche il ponte di Casaltone e i partigiani tentano di incendiarlo. Il 24 mattina i tedeschi intendono far saltare il ponte per impedire il passaggio sull’Enza degli Alleati ma alcuni civili di Casaltone lo difendono con le armi. I nazisti reagiscono a questa azione con violenza: passando da sud, nella località “Piave”, entrano nel piccolo centro e uccidono ogni abitante che si frappone al loro passaggio. Le vittime saranno 21, tra uomini, donne e bambini. Numerosi i feriti. Dopo le prime uccisioni sommarie, i nazisti radunano tutti gli abitanti, incluso il parroco Don Morini, in un campo e puntano loro addosso una mitragliatrice. Giunge però una staffetta tedesca ad avvertire dell’imminente arrivo delle truppe Alleate, così i nazisti si danno alla fuga e i civili sopravvissuti tornano nel paese a spegnere gli incendi e seppellire i propri morti. In ogni famiglia si conta almeno una vittima, le testimonianze su quel terribile giorno sono numerose. La Gazzetta di Parma del 4 maggio 1945 riporta queste memorie: “Ci viene indicata una casa: “Là- ci dicono – un bimbo di sei mesi, Giorgio Salvatori, fu ucciso in grembo alla madre da un colpo di moschetto che feriva anche la donna inorridita dal sangue della sua creatura. In un’altra casa venivano uccisi a bruciapelo Amedeo Fava, Gustavo, Ercole, Oreste Pesci, tutti della stessa famiglia. Erano pure assassinati nella loro abitazione Guido Azzali con il figlio Ubaldo, Ennio Pesci con il proprio figlio (Ermete). Altre vittime sono Nello Reggiani, Amilcare Gandolfi, Gianni Galvani, Ernesto Sepali, Rino Setti, Alberto Maestri, Rosolino Zoni e Ghiretti”. Il quindicenne Ermete Pesci è ucciso a colpi di fucile dopo terribili torture e il diciannovenne Gianni Galvani viene colpito a morte mentre tenta la fuga dalla casa in fiamme.  Costante Ghiretti è l’ultima vittima della strage: muore il giorno successivo ai fatti, in seguito al feroce pestaggio cui è stato sottoposto.


A cura di

Maddalena Arrighini

Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma

Data dell'evento

Da Martedì, 24 Aprile 1945 a Mercoledì, 25 Aprile 1945

Luogo dell'Evento


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